Arredare Casa: essere felici, una stanza alla volta

Il significato del divano


Alla tenera età di 38 anni ho finalmente raggiunto una pietra miliare della vita adulta: voglio comprare un vero divano. Questo significa uno ben fatto, molto resistente (io mi ci butto letteralmente sopra), di stile, comodo e design allo stesso tempo.

Moderno ma classico. Che sta bene anche se cambio casa. La ricerca del sofà ideale è andata avanti per oltre un anno perché un vero sofà è un affare serio. Tutto impegnato a cercare di capire se lo volevo in cotone sfoderabile, in juta ecru, in velluto, stampato o tinta unita, con le gambe o senza, classico o contemporaneo, di marca o copiato, con la seduta larga o stretta, a 2 o 3 posti, ad angolo o no, imbottito di piume, di gommapiuma o con entrambi, o se volevo due divanetti piccoli uno vicino all’altro o magari uno difronte all’altro, sono incappato in questo articolo NPR sul significato del divano americano.

Perché il divano è un mobile che accumula anni di molliche (io mangio sul vassoio seduta sul divano, davanti alla TV) e di spiccioli sotto i cuscini. E’ il luogo migliore per dormire nei giorni di festa, per imparare a baciare, per guardare la televisione, per far dormire gli amici che sono troppo ubriachi per guidare fino a casa, per intrattenere gli ospiti, per far accomodare la suocera impicciona, per mettere un bicchiere in mano a un direttore troppo severo, per assaltare amorevolmente la fidanzata e tante altre cose ancora.

Il divano perfetto non deve essere troppo grande ma nemmeno troppo piccolo, non deve essere duro ma non deve essere neanche tanto morbido (che poi rende difficile alzarsi). Deve essere perfetto. E se avete tanti soldi (diciamo 50.000 euro!) un’azienda di Leuven, in Belgio, che si chiama Materialise, vi costruirà il vostro divano ideale su misura proprio come lo volete voi.

 

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